Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
«Sono cieco, aiutatemi per favore»
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi
erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra
frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose: "Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo" .
Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
"Oggi è primavera e io non posso vederla".
Morale:
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.
Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non
è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti....
Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all'editore di una rivista settimanale.
Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno.
Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore. Condividilo con una persona speciale, e diventerà ancora più importante.
sabato 11 settembre 2010
ricevo…e condivido
giovedì 9 settembre 2010
per me c’è solo un viaggio……carlos castaneda
per me c’è un solo viaggio…
su una strada che ha cuore..
in ciascuna strada che può avere cuore…
lì viaggio io..
e la sola sfida per me
è percorrerla tutta..
e lì io viaggio..
guardando..
e guardando resto senza fiato
(carlos castaneda)
mercoledì 26 maggio 2010
un sorriso
fa a tutti la carità di un sorriso..
un volto sempre austero è un giorno nuvoloso..
è un paesaggio fosco..un libro in lingua straniera…
ascolta sempre ciò che gli altri vogliono dirti
e il tuo sorriso sia elogio..risposta..obiezione..
commento..avvertimento..conforto..mistero..
martedì 4 maggio 2010
mettiti sempre nei panni degli altri..….m.l.king
Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre,
ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa,
che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie di amico è quel tipo con cui puoi stare
seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un'assicurazione che sarai amato a tua volta!
Non ti aspettare amore indietro, aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.
Ci vuole un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere,
perché hai solo una vita e una possibilità di far le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce,
difficoltà a sufficienza da renderti forte,
dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri.
Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato,
non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
Quando sei nato stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sorrida.
Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.
(Martin Luther King)
giovedì 29 aprile 2010
le ranocchie augurano il buongiorno
Due rane cascano in un secchio di latte. Una rana é pessimista e dice: "Non ho nessuna possibilità di sopravvivere, meglio morire subito che soffrire a lungo e inutilmente". Così smette di nuotare e annega. La seconda rana é ottimista e dice: "In fondo la situazione non é così male: c'é latte in abbondanza e non morirò certo di fame! E così, tutta contenta, inizia a cantare e a ballare. Balla e canta.
Dopo mezz'ora, nel secchio del latte si forma il burro e la rana ottimista si salva.
(da: Ridere per vivere - B. Bokun - Ed. Mondadori)
C’era una volta una gara di ranocchi che dovevano raggiungere la cima di una collina. Si radunò molta gente per vedere e a fare il tifo.
La gente nel guardarle arrancare commentava: ” Che pena! non ce la faranno mai!”
Le rane poco alla volta cominciarono a desistere, tranne un ranocchio che continuava a cercare di raggiungere la cima.
La gente continuava: “ Che pena! non ce la faranno mai!”
Alla fine tutti desistettero tranne il ranocchio che da solo con grandi sforzi raggiunse alla fine la cima.
Tutti gli chiesero come avesse fatto a vincere, ma non rispose…
il ranocchio era sordo!
… morale della favola: non ascoltiamo le persone che hanno la pessima abitudine di essere negative e cerchiamo di essere sempre positivi e sordi quando gli altri ci dicono che non possiamo realizzare i nostri sogni!
venerdì 16 aprile 2010
venerdì 19 marzo 2010
una missione da compiere
in un bosco c’era un albero triste..
”la tua tristezza dipende dal fatto che non dai mele”..gli diceva il melo
”saresti felice se ti riempissi di rose”..gli diceva il roseto..
”la vera gioia sta nel dare arance” affermava di rimando l’arancio…
una notte un gufo si posò tra i suoi rami e gli sussurrò:
“non preoccuparti..il tuo problema non è grave..
ne soffrono anche gli stessi uomini..
sii te stesso..sei un abete..devi crescere grande e robusto..la tua funzione è di offrire rifugio agli uccelli..solidità e bellezza al paesaggio..allegria e gioia a natale..
questa è la tua missione..accettala e compila..!”
l’albero ascoltò il consiglio e da allora visse contento di ciò che era…un abete!
ciascuno di noi ha una missione da compiere…scopriamola..e poi accettiamola e compiamola nel miglior modo possibile
mercoledì 24 febbraio 2010
un amico…………..
un amico…….
Accepts... ti accetta come sei
Believes... crede in te
Calls... ti chiama anche solo per dirti ciao
Doesn't... non si arrende mai con te
Envisions... ti vede nel tuo insieme
Forgives... perdona i tuoi errori
Gives... dà incondizionatamente
Helps... ti aiuta
Invites... ti invita fuori
Just... gli basta anche solo "essere" con te
Keeps... ti tiene vicino al cuore
Love... ti ama per quello che sei
Makes... fa la differenza nella tua vita
Never... non giudica mai
Offers... offre supporto
Picks... ti tira su
Quits... tranquillizza le tue paure
Raises... solleva il tuo spirito
Says... dice cose belle di te
Tells... ti dice la verità quando hai bisogno di sentirla
Understands... ti capisce
Values... ti considera di grande valore
Walks... cammina vicino a te
X-plains... ti spiega le cose che non capisci
Yells... urla quando non ascolti
Zaps... ti fa tornare alla realtà
sabato 20 febbraio 2010
il cappello color porpora……
a 3 anni Lei si guarda e si vede una regina
a 8 anni Lei si guarda e si vede Cenerentola
a 15 anni Lei si guarda e si vede una brutta sorella (”mamma..ma non posso andare a scuola con questo aspetto qui…”)
a 20 anni Lei si guarda e si vede “ troppo grassa/troppo magra..troppo alta/troppo bassa..coi capelli troppo lisci/troppo arricciati”…..ma decide che uscirà di casa lo stesso
a 30 anni Lei si guarda e si vede “troppo grassa/troppo magra..troppo alta/troppo bassa..coi capelli troppo lisci/troppo arricciati”…..ma decide che non ha tempo di risistemarsi e che esce di casa lo stesso
a 40 anni Lei si guarda e si vede “troppo grassa/troppo magra..troppo alta/troppo bassa..coi capelli troppo lisci/troppo arricciati”…..ma dice “almeno sono pulita” ed esce di casa lo stesso
a 50 anni Lei si guarda e si vede “esistere” e se ne va dovunque ne abbia voglia
a 60 anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno guardarsi nello specchio
a 70 anni Lei si guarda e vede saggezza…capacità di ridere e saper vivere…esce e si gode la vita
a 80 anni non perde tempo a guardarsi….si mette in testa un cappello color porpora ed esce per divertirsi con il mondo
(indovinate quale sono delle tre…..ehehehe)
venerdì 19 febbraio 2010
giovedì 18 febbraio 2010
amare se stessi…..
accontentiamoci delle piccole cose
che sono custodite nel nostro cuore..
accontentiamoci di essere vivi e felici..
per quanto possibile..
accontentiamoci del sorriso che riscalda la giornata..
siamo sempre noi stessi..e amiamoci profondamente..
”amare se stessi
è l’inizio
di una storia d’amore
lunga tutta la vita”
(o.wilde)
mercoledì 17 febbraio 2010
venerdì 12 febbraio 2010
la quiete………………….Anselm Grün
“ Possiamo assaporare attimi di quiete assoluta, nei quali il tempo e l'eternità coincidono,
quando ci immergiamo completamente nella contemplazione di un fiore, di un paesaggio, di un dipinto.
Quando siamo immersi nella contemplazione non esiste piu' differenza alcuna tra chi contempla
e cio' che e' contemplato: i due diventano una cosa sola. Ed allora anche il tempo cessa di esistere.
Oppure possiamo intuire questo genere di quiete quando ascoltiamo un brano di Bach o di Mozart,
quando siamo immersi nell'ascolto e non ci lasciamo distogliere da nulla, tutti protesi nell'ascolto
il tempo cessa di esistere.
Talvolta la stessa cosa avviene quando leggiamo un libro.
Improvvisamente qualcosa ci tocca.
Non siamo più in grado di leggere. Restiamo fermi, senza rifletterci. Semplicemente esistiamo.
Dobbiamo acquisire la capacità di tacere e stupirci, di contemplare e di giungere alla quiete davanti a Dio. ”
(Anselm Grün- 62enne monaco benedettino tedesco, considerato uno dei più grandi autori di libri spirituali)
per approfondire il pensiero:
http://www.cafebabel.it/article/21382/anselm-grun-il-segreto-e-avere-un-cuore-aperto.html
martedì 2 febbraio 2010
felicità…………………giovanni roi
La felicità è il bisogno di un grande cuore, che sappia colmare con il suo amore la distanza tra il nostro desiderio di felicità e la sua realizzazione.
La felicità è uno sguardo che sappia penetrare là dove nascono i nostri pensieri, così che quello sguardo, come una dolce mano, li possa cogliere e condurre là dove troveranno la loro risposta.
La felicità è uno sguardo che sappia incontrare i nostri occhi, per poterci rispecchiare nella felicità dell' altro.
La felicità è avere qualcuno da amare, che prima di noi abbia amato i nostri desideri.
La felicità è essere lontani, senza essere distanti.
La felicità è un passo di cui riconosciamo il suono, ed è il trepidar del cuore che l' attende.
La felicità è una carezza che sfiora il volto dell' amato senza toccarlo.
La felicità è il silenzio colmo dell' attesa della voce amata.
La felicità è il rispetto che ci fa guardare all' amato come al nostro più prezioso brillante.
La felicità è la cura con cui sosteniamo le sue fatiche più ancora delle nostre.
La felicità è avere un segreto, nascosto nel cuore dell' amato.
La felicità è nascosta dalla sua evidenza, perchè sa che il suo splendore sta nel pudore con cui si manifesta.
La felicità è un "Tu", nascosto in un "Noi" che lo contiene.
La felicità sono io e sei tu.
domenica 31 gennaio 2010
la felicità….mie considerazioni
rispondendo ai commenti sulla poesia di montale “felicità” vorrei partire dalle parole di un poeta che io amo molto ..mario luzi..dice:
"Alla felicità io non credo". È una chimera, un miraggio che ha effettivamente polarizzato singoli e collettività, masse umane addirittura, conducendole anche all'ecatombe. La felicità sarebbe uno stato durevole e io non la vedo possibile nella Terra, nella vita umana, negli accidenti che la compongono. Mentre, ecco, la gioia, per esempio è possibile. La vedo come un dono gratuito della vita che può scatenarsi quando uno non se l'aspetta neanche".
i latini dicevano :horas non numero nisi serenas (non conto che le ore serene)..
ecco io non nego l’esistenza della felicità..ma penso che la felicità non sia uno stato durevole ..e che non abbia una valenza oggettiva..perchè ciascuno di noi ha un bagaglio diverso da tutti gli altri..e quindi ciò che rende felice me potrebbe non rendere felice te….
penso sia la somma di attimi..sta a noi riconoscerli..infatti il grosso problema è..la capacità di gioire anche delle piccole cose..la capacità di sorridere..la capacità di rialzarci dopo una caduta…la capacità di trovare la forza per superare gli ostacoli …la capacità di emozionarci…la capacità di trovare il giusto equilibrio tra passione e ragione..misterioso mix di cui è fatto ciascuno di noi..soprattutto la capacità di stare bene con noi stessi ..perchè la serenità interiore è quella che ci fa amare la vita..nonostante tutto…e quindi ci permette di raggiungere..magari con una grossa fatica gli attimi di felicità …che sono secondo me i più belli..perchè i più sudati……ed è la somma di questi attimi che ci permetterà alla fine un bilancio positivo o meno ..
venerdì 29 gennaio 2010
i libri………
i migliori compagni di viaggio sono i libri:
parlano quando si ha bisogno
tacciono quando si vuole silenzio
fanno compagnia senza essere invadenti
danno moltissimo senza chiedere nulla
domenica 24 gennaio 2010
Vietato giudicare perché "io sono tu"……fabio scarsato
da: Messaggero di Sant'Antonio – gennaio 2008
Non siamo migliori di chi sbaglia.
Il clima di paura si vince solo se non consideriamo nemico chi ci è prossimo.
Ultimamente dalle nostre parti, e cioè le parti di tutti, appena metti il naso fuori casa rischi di incappare in almeno uno dei tanti «mostri bipedi» dei quali tv, politici preoccupati dell'ordine pubblico, sceriffi, ronde padane e chiacchiere di pianerottolo ci avvisano…per nostra fortuna. A quanto pare siamo circondati da nemici: per strada, agli incroci, davanti alle scuole, in casa e persino sotto il letto, lì dove il «babau» pensavamo di averlo sloggiato già da qualche anno ormai.
Statistiche, episodi cruenti di cronaca, il tuttologo di turno al talk show: tutto concorre a farci vivere nell'angoscia di una guerra strisciante, terribile perché diversa da tutte le altre. Perché il nemico non è oltre frontiera, magari pure con una divisa e una bandiera diversa dalle nostre, ma è... in mezzo a noi, tra di noi! Può essere chiunque, dato che nessuno gira con la nazionalità stampata in fronte, né possiamo chiedere a bruciapelo a qualsiasi passante che incrociamo per strada se si droga o milita in qualche baby gang.
Allora che fare? Mutandoni di lana contro il freddo e pistola sul comodino? E chi non vuole dubitare di tutti? E se fosse pensabile una strada alternativa, più responsabilizzante e più intelligente, persino più «dura», ma per lo meno più cristiana? Se «il loro problema» fossi io? Se evangelicamente, cioè, dovessi chiedermi non solo di chi io sia il prossimo (e non chi è il mio prossimo), ma anche di chi io sia il nemico (e, di nuovo, non chi è il mio nemico)? Si potrebbe provare a percorrere una simile strada...
Da parte mia ho cominciato con il dirmi che sono anch'io il rom che per sopravvivere rubacchia dove può e come può. Sono anch'io l'extracomunitario che farebbe di tutto, ma proprio tutto, per accedere al nostro bel sogno occidentale di benessere. Sono anch'io il piccolo bullo di periferia, in pantaloncini corti e lecca-lecca in bocca, ma che cerca di stare al passo con le aspettative sociali (la moda, la compagnia, gli adulti...). Sono anch'io il padre di famiglia, magari moralista e benpensante, che passa la sera tra le braccia di una prostituta (o amante) mentre moglie e figli guardano la tv, perché bisogna pur soddisfarla in qualche modo la propria sete d'amore. Sono anch'io il single che cerca di riempire la propria solitudine passando di avventura in avventura, senza guardare in faccia nessuno. Sono anch'io il ladro, lo stupratore, l'assassino, il genitore che abbandona il figlio, il marito che lascia la moglie perché le difficoltà sembrano montagne più alte dell'Everest, il politico che ruba. Sono io il fariseo che «giudica il fariseo perché giudica il pubblicano». Non giustifico né assolvo nessuno di questi atteggiamenti, sia chiaro, ma neppure li giudico. Perché che differenza c'è tra me e loro, tra il mio e il loro egoismo?. Che il mio, forse, è un pò più elegante? Che cosa ne so davvero io di loro? Che cosa non ho ancora combinato nella vita, che non potrei commettere domani stesso? Quando smetterò di urlare “IO” per sussurrare finalmente “TU” e “NOI”?
E allora che cosa posso fare? Ho pensato che ho davanti un anno intero, un tempo favorevole per rimboccarmi le maniche, e per cominciare a convertire tutte queste persone che vivono in me. Per prendere sul serio quella parola di salvezza, la bella notizia di un Dio che mi ama così come sono. E amandomi mi cambia la vita, la rimodella come farebbe un vasaio al tornio. Per rifarla più bella e più degna.
(Fabio Scarsato )
venerdì 22 gennaio 2010
la vita….
“la vita va vissuta”..non è una frase fatta
è un romanzo sempre nuovo..inedito.. personale..
è il nostro best-seller che nessun altro potrà scrivere nè copiare!!
riserviamoci tutti i “diritti d’autore”!!!!
mercoledì 13 gennaio 2010
capita sempre…………..
capita sempre….
quando qualcosa finisce non si porta mai via tutto…
ogni partenza prevede un arrivo..
una nuova possibilità..
lascia una traccia..
un colore..
una scia da seguire..
basta aprire bene gli occhi e non sfuggirà..
non si sa dove porterà..
non si sa quali colori userà il cielo per dipingere il tramonto di domani..
potrebbe anche piovere..
ma il grigio non è altro che un colore fra tanti..
per un sole che va..c’è un tramonto che arriva…
per una stella che cade spegnendosi..c’è un’alba che sorge ed illumina..
per un amico che ci saluta..c’è il suo ricordo che rimane..perchè se tutto fosse stabile e fermo non ci sarebbero i colori per dipingere il cielo..nuovi amori in arrivo..spiagge prima vuote e poi piene di schizzi e risate…non ci sarebbero l’autunno..e poi l’inverno e la primavera..non ci sarebbe quella danza di arrivi e arrivederci..e addii..
non ci sarebbe la vita