mercoledì 2 giugno 2010

Libertà di stampa e intercettazioni

ho letto questo  post sul blog di maurizio  http://cartatadiresche.blogspot.com/

lo riporto anche qui perchè ritengo sia molto importante

Subject: Libertà di stampa e intercettazioni
Data la gravità della situazione, riteniamo necessario non lasciare nulla di intentato, e vi esortiamo a inviare il seguente messaggio al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere di non firmare il ddl Alfano sulle intercettazioni.
1) copia il messaggio
2) clicca sul link
https://servizi.quirinale.it/webmail/
3) incolla il messaggio
4) inserisci i tuoi dati (impiegherai qualche secondo, ma è per una giusta causa)
5) clicca su invia
6) riceverai poi un’email sul tuo indirizzo di posta elettronica dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica: clicca sul link contenuto nell’email per confermare l’invio



Gentile Presidente Giorgio Napolitano,

Le scrivo per chiederLe di non promulgare la legge sulle intercettazioni, che, a quanto pare, verrà approvata dal Parlamento in tempi inspiegabilmente rapidi (si tratta realmente di una priorità per il nostro paese?). Ritengo questo provvedimento lesivo del mio diritto di essere informato perché i cittadini hanno il diritto di sapere e di essere correttamente informati! I diritti di espressione e di informazione non possono essere sacrificati in nome della tutela del diritto alla riservatezza. La tutela della privacy non si persegue imbavagliando la stampa e l’editoria, e neppure limitando le intercettazioni perché, così facendo, si ostacola il prezioso lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine nella loro quotidiana lotta alla criminalità. Se effettivamente si vuole regolamentare le intercettazioni, si preveda l’introduzione di una “udienza-filtro”, cioè la possibilità per il magistrato di sottoporre ad un ulteriore stralcio i testi delle intercettazioni e degli altri atti portati a conoscenza delle parti, per secretare quei passaggi che riguardino terze persone estranee all’inchiesta o anche gli stessi indagati, ma per aspetti privati non essenziali all’indagine. Ma non si privi mai l’opinione pubblica del diritto di conoscere e di capire.
Si sente spesso dire che il Parlamento è lo specchio della società. Bene, lo si sappia chiaramente: moltissimi cittadini, dei più diversi orientamenti politici, considerano il ddl Alfano una vera e propria censura. I nostri rappresentanti politici non possono in alcun modo arrogarsi il diritto di censurare la stampa, perché è l’unico strumento che permette a noi cittadini di verificare il loro operato. Tutta la classe politica italiana deve tenere ben presente che, in democrazia, gli eletti sono tenuti a rendere conto di ciò che fanno agli elettori. E, nelle vesti di amministratori pubblici, i politici hanno il dovere della trasparenza.

Mi rivolgo quindi a Lei, il garante della Costituzione, affinché a tutti i cittadini italiani vengano assicurati i diritti di espressione e di informazione, quegli stessi diritti che la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha definito prevalenti sul diritto alla riservatezza.
Cordiali saluti

.......
La Sua missiva è stata correttamente inoltrata.
Riceverà a breve una e-mail per confermarne l'invio.
La conferma è essenziale ai fini della ricezione e trattazione della sua missiva.

martedì 1 giugno 2010

A um ti que eu inventei….ANTÓNIO GEDEÃO

 

 8 marzo

Pensar em ti é coisa delicada.
É um diluir de tinta espessa e farta
e o passá-la em finíssima aguada
com um pincel
de marta.

Um pesar grãos de nada em mínima balança,
um armar de arames cauteloso e atento,
um proteger a chama contra o vento,
pentear cabelinhos de criança.

Um desembaraçar de linhas de costura,
um correr sobre lã que ninguém saiba e oiça,
um planar de gaivota
como um lábio
a sorrir.

Penso em ti com tamanha ternura
como se fosses vidro ou película de loiça
que apenas com o pensar te pudesses partir.

Pensare a te è cosa delicata.
È un diluire di colore denso e pieno
e il passarlo in acquarello finissimo
con un pennello
di martora.

Un pesare chicchi di nulla in bilancia minima,
un intrecciare fili di ferro cauto e attento,
un proteggere la fiamma contro il vento,
un pettinare chiome di bambini.

Un districare
fili da cucito,
un correre su lana, ché nessuno senta o sappia,
un planare di gabbiano come un labbro sorridente.

Penso a te con tanta
tenerezza
come se fossi vetro o velo di porcellana
che al solo pensarti
ti potresti spezzare.

domenica 30 maggio 2010

ESCREVO………e. de andrade

 

Ink_Pen_Hand_2EWMRZ

Escreto já com a noite
em casa. Escrevo
sobre a manhã em que escutava
o rumor da cal
ou do lume,
e eras tu somente
a dizer o meu nome.
Escrevo
para levar à boca
o sabor da primeira
boca que beijei
a tremer.
Escrevo
para subir às fontes.
E voltar a nascer.

Scrivo già con la notte
in casa. Scrivo
sulla mattina in cui ascoltavo
il rumore della calce
o del fuoco,
ed eri tu soltanto
a dire il mio nome.
Scrivo
per portare alla bocca
il sapore della prima
bocca che baciai tremante.
Scrivo
per arrivare alle origini.
E tornare a nascere.

sabato 29 maggio 2010

l’amore immaturo….erich fromm

12_29_LECHAMPSDE
le champ de marguerites – claude theberge

L'amore immaturo dice:
ti amo perché ho bisogno di te.

L'amore maturo dice:
ho bisogno di te perché ti amo
.

 

giovedì 27 maggio 2010

ho trovato dio…….Christian Bobin


pozzanghera
pozzanghera - Rilunesil

Ho trovato Dio nelle pozzanghere d'acqua,
nel profumo del caprifoglio,
nella purezza di certi libri
e persino in certi atei.
Non l'ho quasi mai trovato presso coloro
il cui mestiere consiste nel parlarne.

Christian Bobin

mercoledì 26 maggio 2010

un sorriso

 

fineartsgarage_Joy_and_Happiness

fa a tutti la carità di un sorriso..
un volto sempre austero è un giorno nuvoloso..
è un paesaggio fosco..un libro in lingua straniera…
ascolta sempre ciò che gli altri vogliono dirti
e il tuo sorriso sia elogio..risposta..obiezione..
commento..avvertimento..conforto..mistero..

domenica 23 maggio 2010

pentecoste…..la domenica delle rose

PENTECOSTE
LA “PIOGGIA DEI PETALI” SUI FEDELI
AL PANTHEON


pantheon rose

questa  mattina cinque vigili del fuoco dopo aver raggiunto la sommità della cupola ad un'altezza dei 43 metri hanno lasciato  cadere 'dall'occhio del cielo' - l'ampia apertura circolare di 9 metri di diametro che irradia luce e calore all'interno del Pantheon - migliaia di petali di rose rosse sui fedeli. Sette i sacchi di tela contenenti i petali trasportati dai vigili del fuoco, alla sommità della cupola attraverso delle scale interne e passaggi obbligati. Le rose rosse sono regalate dal comune di Giffoni Valle Piana in provincia di Salerno.

Nell'antico rito religioso risalente al Medio Evo, il Papa nel giorno della Pentecoste annuncia la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli sotto forma di fiammelle rappresentate dai petali di rose.

pantheon_1

23 maggio 1998 – 23 maggio 2010


Giovanni_Falcone

giovanni falcone

stralcio da :
Nota introduttiva all'edizione 1995 di
COSE DI COSA NOSTRA
(Marcelle Padovani)

"Non avrebbe voluto diventare un eroe,
Giovanni Falcone.
Perché era convinto che uno stato tecnicamente attrezzato e politicamente impegnato potesse sconfiggere il crimine organizzato facendo a meno di tanti sacrifici individuali.
Per Falcone, la responsabilità collettiva di un ufficio specializzato, di una istituzione locale, di una Procura nazionale, avrebbe dovuto cancellare le singole personalità e dunque la vulnerabilità dei singoli operatori dell'Antimafia.
" Quando esistono degli organismi collettivi," diceva" quando la lotta non è concentrata o simboleggiata da una sola persona, allora la mafia ci pensa due volte prima di uccidere."
Non avrebbe dunque , Falcone, voluto diventare un eroe.
"Vale la pena," gli avevo chiesto durante un'intervista televisiva del gennaio 1988 "vale la pena di rischiare la propria vita per questo stato?"
E lui rispose, un po' sconcertato: "Che io sappia, c'è soltanto questo stato, o più precisamente questa società di cui lo Stato è l'espressione."
Non eroe per vocazione, ma servitore dello stato: questo era il giudice Falcone."

occorre compiere fino in fondo il proprio dovere,
qualunque sia il sacrificio da sopportare,
costi quel che costi,
PERCHE’ IN CIO’ STA L’ESSENZA
DELLA DIGNITA’ UMANA
(giovanni falcone)

we are the champions…….

inter1

siamo

campioni d’europa

 

sabato 22 maggio 2010

incantevole…masa mbatha opasha

incantevole

incantevole il sole senza nuvole
la notte quieta senza buio
la terra senza guerra
incantevole la vita d'amore
la pace universale
la libertà di ogni bimbo nel mondo
incantevole un bacio che spegne le lacrime
un sorriso,
un abbraccio che porta felicità
la gioia, la speranza che ce la faremo!

incantevole io che scrivo
tu che leggi o ascolti
e mi comprendi

venerdì 21 maggio 2010

no choice…………….Norman McCraig

you left me in rain1_la khan
you left me in rain – la khan

I think about you
In as many ways as rain
comes.
(I am growing,
as I get older,
to hate metaphors –
their exactness
and their inadequacy.)
Sometimes these thoughts are
a moistness,
hardly falling,
than which
nothing is more gentle:
sometimes,
a rattling shower,
a bustling
Spring-cleaning
of the mind:
sometimes,
a drowning downpour.
I am growing,
as I get older,
to hate metaphors,
to love gentleness,
to fear downpours

Penso a te
nei vari modi in cui la pioggia scende.
(sempre di più,
con l’età,
odio le metafore –
la loro rigidità
la loro inadeguatezza.)
A volte questi pensieri sono
una pioggerellina,
appena percettibile,
della quale
niente  è  più leggero:
a volte
uno scroscio battente,
una solerte
pulizia primaverile
della mente:
a volte,
un terribile temporale.
Sempre di più,
con l’età,
odio le metafore,
amo la leggerezza,
temo i temporali.

giovedì 20 maggio 2010

sono passati 10 anni

te ne sei andato 10 anni fa….
in una tiepida sera di maggio

oldman_Rakesh Syal2 nell'ultimo secondo
in cui ho potuto ancora guardarti
ho visto una sola cosa nei tuoi occhi..

una lacrima
salita come acqua di sorgente
dalle profondità dell'anima..
così dura e così crudele
da lacerare il cuore..
così triste e così serena..
una lacrima
che doveva restare ..ma che voleva scendere..
una lacrima
piena di carezze e di tenerezza..
così bella e così pura..
così perfetta e così segreta..
che nel suo silenzio ha detto cose
che nessuno oltre noi
saprà mai

amor desperado…………silvina ocampo

Senza nome5

Mátame, espléndido y sombrío amor,
si ves perderse en mi alma la esperanza;
si el grito de dolor en mí se cansa
como muere en mis manos esta flor.
En el abismo de mi corazón
hallaste espacio digno de tu anhelo,
en vano me alejaste de tu cielo
dejando en llamas mi desolación.
Contempla la miseria, la riqueza
de quien conoce toda tu alegría.
Contempla mi narcótica tristeza.
¡Oh tú, que me entregaste la armonía!
Desesperando creo en tu promesa.
Amor, contémplame, en tus brazos, presa.

Vale di più la tua ruga…..paolo silenziario

io trovo questo sonetto..
di grande dolcezza e delicatezza

vale

Paolo Silenziario nacque intorno al 500 e morì verso il 575. Di nobile famiglia, ricoprì l’incarico di “cerimoniere” (silenziario, appunto), presso la corte di Giustiniano. Delle sue opere restano gli ottanta epigrammi pervenuti con l’Antologia Palatina ed alcuni poemi, tra cui la Descrizione del tempio di Santa Sofia.

mercoledì 19 maggio 2010

te…………….erich fried

102681566.TEkzMmsd author: anna pagnacco

Te
lasciarti essere te
tutta intera
Vedere
che tu sei tu solo
se sei
tutto ciò che sei
la tenerezza
e la furia
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire
Chi ama solo una metà
non ti ama a metà
ma per nulla
ti vuole ritagliare a misura
amputare
mutilare
Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione e saggezza
ma da quanto amore e quanta
aperta nostalgia di tutto-
di tutto
quel che tu sei
del calore
e del freddo
della bontà
e della protervia
della tua volontà
e irritazione
di ogni tuo gesto
della tua ritrosia
incostanza
costanza
Allora
questo
lasciarti essere te
non è forse
così difficile
Erich Fried