dolce il tepore
di tenere speranze
che riscaldano il mio cuore...
meravigliosa poesia-canzone di Giuni Russo, con gli arrangiamenti dell'immancabile F.Battiato
L’estate appassisce silenziosa
Foglie dorate gocciolano giù
Apro le braccia al suo declinare stanco
E lascia la tua luce in me
Stelle cadenti incrociano i pensieri
I desideri scivolano giù
Mettimi come segno sul tuo cuore
Ho bisogno di te
Sai che la sofferenza d’amore non si cura
Se non con la presenza della sua figura
Baciami con la bocca dell’amore
Raccoglimi dalla terra come un fiore
Come un bambino stanco ora voglio riposare
E lascio la mia vita a te
Tu mi conosci non puoi dubitare
Fra mille affanni non sono andata via
Rimani qui al mio fianco sfiorandomi la mano
E lascio la mia vita a te
Sai che la sofferenza d’amore non si cura
Se non con la presenza della sua figura
Musica silenziosa è l’aurora
Solitudine che ristora e che innamora
Come un bambino stanco ora voglio riposare
E lascio la mia vita a te
Mi manca la presenza della sua figura
Vi sono giorni in cui santi e patroni
non bastano più…
Bisogna prendere allora il coraggio a due mani
e volgersi direttamente a Colei
che è al di sopra di tutto. Essere arditi…
Sempre qualcosa manca alle creature,
e non soltanto di non essere Creatore.
Alle carnali, sappiamo, manca d’esser pure;
alle pure, dobbiamo saperlo, d’esser carnali.
Una sola è pura pur essendo carnale;
una sola è carnale pur essendo pura.
Ecco perché la Vergine non è solo
la più grande benedizione
discesa su tutto il creato;
non solamente la prima fra tutte le donne
“benedetta fra tutte le donne”;
non solamente la prima fra tutte le creature;
ma l’unica, l’infinitamente unica
infinitamente rara creatura.
(charles peguì)
incantevole il sole senza nuvole
la notte quieta senza buio
la terra senza guerra
incantevole la vita d'amore
la pace universale
la libertà di ogni bimbo nel mondo
incantevole un bacio che spegne le lacrime
un sorriso,
un abbraccio che porta felicità
la gioia, la speranza che ce la faremo!
incantevole io che scrivo
tu che leggi o ascolti
e mi comprendi
alla ricerca della luce - ottavio cavagna
fiore che spunti dal muro screpolato,
io ti colgo dalla fessura...
ti tengo qui, la radice e tutto, nella mia mano,
piccolo fiore..
ma se potrò capire ciò che sei,
la radice e tutto, e tutti in tutto,
saprò che cosa sono Dio e l'uomo
era il tuo compleanno
oggi..
appena fuori dalla notte..stamattina..
la pallida luce del giorno mi parlava di te
provo a scriverti poche parole..
una poesia
che contenga un’emozione
una carezza antica come le tue..
un desiderio silenzioso
di dire cose che non puoi sentire..
vorrei rileggerla
ma nessun segno visibile..sul foglio..
bianco come l’inchiostro dell’anima..
e allora..solo..
buon compleanno mamma